Il Secondo Dovere

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Il Secondo Dovere

Messaggio  Maurizio il Mar Lug 20, 2010 11:18 am

Confronto le due versoni del Secondo Dovere, quella di Anderson (nelle edizioni del 1723 e 1738) patrimonio della Gran Loggia inglese dei Moderns e quella di Dermott del 1761, patrimonio della Gran loggia inglese degli Antients (nata dallo scisma dalla G. L. dei Moderns.
Lo scisma fu ricomposto nel XIX secolo dando origine alla Gran Loggia Unita d'Inghilterra e quella unione è alla base di gran parte della Massoneria moderna (quella che si (auto)definisce regolare, ma che in altri ambienti muratori viene chiamata "dogmatica").

E' mia opinione che si debba iniziafre uno studio ermeneutico di queste regole redatte nel XVIII secolo e probabile rielaborazione di regole precedenti.



Secondo Dovere






Of
the Civil Magistrate, supreme and subordinate


II
- Del magistrato civile supremo e subordinato.


Anderson
1723 e 1738


A Mason is a peaceable Subject
to the Civil Powers, wherever he resides or works, and is never to
be concern'd in Plots and Conspiracies against the Peace and
Welfare of the Nation, nor to behave himself undutifully to
inferior Magistrates; for as Masonry hath been always injured by
War, Bloodshed, and Confusion, so ancient Kings and Princes have
been much dispos'd to encourage the Craftsmen, because of their
Peaceableness and Loyalty, whereby they practically answer'd the
Cavils of their Adversaries, and promoted the Honour of the
Fraternity, who ever flourish'd in Times of Peace. So that if a
Brother should be a Rebel against the State he is not to be
countenanc'd in his Rebellion, however he may be pitied as an
unhappy Man; and, if convicted of no other Crime though the loyal
Brotherhood must and ought to disown his Rebellion, and give no
Umbrage or Ground of political Jealousy to the Government for the
time being; they cannot expel him from the Lodge, and his Relation
to it remains indefeasible.


Un Muratore è un pacifico suddito dei
Poteri Civili, ovunque egli risieda o lavori e non deve essere mai
coinvolto in complotti e cospirazioni contro la pace e il
benessere della Nazione, né condursi indebitamente verso i
Magistrati inferiori; poiché la Muratorìa è stata sempre
danneggiata da guerre, massacri e disordini, così gli antichi Re
e Principi sono stati assai disposti ad incoraggiare gli uomini
dell'Arte, a causa della loro tranquillità e lealtà; per cui
essi praticamente risposero ai cavilli dei loro avversari e
promossero l'onore della fraternità, che sempre fiorì nei tempi
di pace. Cosicché se un Fratello divenisse un ribelle contro lo
Stato, egli non deve essere favoreggiato nella sua ribellione ma
piuttosto compianto come uomo infelice; e, se non convinto di
altro delitto, sebbene la leale Fratellanza possa e debba
sconfessare la sua ribellione e non dare ombra o base per la
gelosia politica del governo in essere, egli non può venire
espulso dalla Loggia ed il suo vincolo rimane irrevocabile.


Ahiman
Rezon 1761


A MASON must be a peaceable
Subject, never to be concerned in Plots against the State, nor
disrespectful to inferior Magistrates. Of old Kings, Princes and
States encouraged the Fraternity for their Loyalty, whoever
flourished most in Time of Peace; but though a Brother is not to
be countenanced in his Rebellion against the State, yet, if he is
convicted of no other Crime, his Relation to the Lodge remains
indefeasible.


Un
muratore deve essere un pacifico suddito, mai coinvolto in
complotti contro lo Stato, né mancante di rispetto verso i
Magistrati inferiori.



Antichi Re, Principi e Stati
incoraggiarono la Fratellanza per la lealtà, tuttavia essa si
avvantaggiò di più in tempi di pace; ma sebbene un Fratello non
debba essere favorito nella ribellione contro lo Stato, se non è
colpevole di altro crimine, il suo Rapporto con la Loggia rimane
imprescrittibile.






Modernamente è il divieto di trattare
questioni di politica, ribadito dal Maestro Venerabile ad ogni
tornata.

Ma il Secondo Dovere però dice
qualcosa di molto diverso: il massone deve essere un pacifico
suddito, mai coinvolto in complotti contro lo stato
. Lasciamo
stare il termine suddito, che non ritengo abbia l'ampiezza semantica
dell'andersoniano subject to the Civil Powers
(sottomesso al Potere Civile) o del dermottiano peaceful
subject
, denominazioni un po’
“fuori posto” nelle democrazie odierne. Possiamo comprendere la
preoccupazione dei Padri fondatori di mantenere il massone estraneo
alla contrapposizione Stuart e Hannover (che non poteva essere
risolta con un democratico referendum).

E
se il potere civile è dittatoriale? Per esempio, senza andare
indietro troppo nella storia, come avrebbe dovuto comportarsi un
massone (o la Loggia cui quel massone appartiene o l’Obbedienza cui
quella Loggia appartiene) ad Haiti al tempo della dittatura del
massone Duvalier? Oppure in Cile al tempo della dittatura del già
massone Pinochet? Oppure in un paese ove la Massoneria è proibita?
Davvero quel fratello dovrebbe essere pitied
as an unhappy Man
oppure si dovranno
ignorare le sue attività oppure ancora si potrà/dovrà favorirlo?
Sono problemi aperti ai quali non è possibile dare una risposta
“corretta” se non ci si trova in quelle situazioni storiche e
geografiche. Come appunto conseguenza della situazione storica e
geografica (Inghilterra del XVII e XVIII secolo, ma applicabile anche
alle democrazie moderne) mi pare la prescrizione del Secondo Dovere.

Maurizio

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Data d'iscrizione: 10.09.09

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