Il Secondo Dovere
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Il Secondo Dovere
Confronto le due versoni del Secondo Dovere, quella di Anderson (nelle edizioni del 1723 e 1738) patrimonio della Gran Loggia inglese dei Moderns e quella di Dermott del 1761, patrimonio della Gran loggia inglese degli Antients (nata dallo scisma dalla G. L. dei Moderns.
Lo scisma fu ricomposto nel XIX secolo dando origine alla Gran Loggia Unita d'Inghilterra e quella unione è alla base di gran parte della Massoneria moderna (quella che si (auto)definisce regolare, ma che in altri ambienti muratori viene chiamata "dogmatica").
E' mia opinione che si debba iniziafre uno studio ermeneutico di queste regole redatte nel XVIII secolo e probabile rielaborazione di regole precedenti.
Secondo Dovere
Modernamente è il divieto di trattare
questioni di politica, ribadito dal Maestro Venerabile ad ogni
tornata.
Ma il Secondo Dovere però dice
qualcosa di molto diverso: il massone deve essere un pacifico
suddito, mai coinvolto in complotti contro lo stato. Lasciamo
stare il termine suddito, che non ritengo abbia l'ampiezza semantica
dell'andersoniano subject to the Civil Powers
(sottomesso al Potere Civile) o del dermottiano peaceful
subject, denominazioni un po’
“fuori posto” nelle democrazie odierne. Possiamo comprendere la
preoccupazione dei Padri fondatori di mantenere il massone estraneo
alla contrapposizione Stuart e Hannover (che non poteva essere
risolta con un democratico referendum).
E
se il potere civile è dittatoriale? Per esempio, senza andare
indietro troppo nella storia, come avrebbe dovuto comportarsi un
massone (o la Loggia cui quel massone appartiene o l’Obbedienza cui
quella Loggia appartiene) ad Haiti al tempo della dittatura del
massone Duvalier? Oppure in Cile al tempo della dittatura del già
massone Pinochet? Oppure in un paese ove la Massoneria è proibita?
Davvero quel fratello dovrebbe essere pitied
as an unhappy Man oppure si dovranno
ignorare le sue attività oppure ancora si potrà/dovrà favorirlo?
Sono problemi aperti ai quali non è possibile dare una risposta
“corretta” se non ci si trova in quelle situazioni storiche e
geografiche. Come appunto conseguenza della situazione storica e
geografica (Inghilterra del XVII e XVIII secolo, ma applicabile anche
alle democrazie moderne) mi pare la prescrizione del Secondo Dovere.
Lo scisma fu ricomposto nel XIX secolo dando origine alla Gran Loggia Unita d'Inghilterra e quella unione è alla base di gran parte della Massoneria moderna (quella che si (auto)definisce regolare, ma che in altri ambienti muratori viene chiamata "dogmatica").
E' mia opinione che si debba iniziafre uno studio ermeneutico di queste regole redatte nel XVIII secolo e probabile rielaborazione di regole precedenti.
Secondo Dovere
| Of the Civil Magistrate, supreme and subordinate | II - Del magistrato civile supremo e subordinato. |
| Anderson 1723 e 1738 | |
| A Mason is a peaceable Subject to the Civil Powers, wherever he resides or works, and is never to be concern'd in Plots and Conspiracies against the Peace and Welfare of the Nation, nor to behave himself undutifully to inferior Magistrates; for as Masonry hath been always injured by War, Bloodshed, and Confusion, so ancient Kings and Princes have been much dispos'd to encourage the Craftsmen, because of their Peaceableness and Loyalty, whereby they practically answer'd the Cavils of their Adversaries, and promoted the Honour of the Fraternity, who ever flourish'd in Times of Peace. So that if a Brother should be a Rebel against the State he is not to be countenanc'd in his Rebellion, however he may be pitied as an unhappy Man; and, if convicted of no other Crime though the loyal Brotherhood must and ought to disown his Rebellion, and give no Umbrage or Ground of political Jealousy to the Government for the time being; they cannot expel him from the Lodge, and his Relation to it remains indefeasible. | Un Muratore è un pacifico suddito dei Poteri Civili, ovunque egli risieda o lavori e non deve essere mai coinvolto in complotti e cospirazioni contro la pace e il benessere della Nazione, né condursi indebitamente verso i Magistrati inferiori; poiché la Muratorìa è stata sempre danneggiata da guerre, massacri e disordini, così gli antichi Re e Principi sono stati assai disposti ad incoraggiare gli uomini dell'Arte, a causa della loro tranquillità e lealtà; per cui essi praticamente risposero ai cavilli dei loro avversari e promossero l'onore della fraternità, che sempre fiorì nei tempi di pace. Cosicché se un Fratello divenisse un ribelle contro lo Stato, egli non deve essere favoreggiato nella sua ribellione ma piuttosto compianto come uomo infelice; e, se non convinto di altro delitto, sebbene la leale Fratellanza possa e debba sconfessare la sua ribellione e non dare ombra o base per la gelosia politica del governo in essere, egli non può venire espulso dalla Loggia ed il suo vincolo rimane irrevocabile. |
| Ahiman Rezon 1761 | |
| A MASON must be a peaceable Subject, never to be concerned in Plots against the State, nor disrespectful to inferior Magistrates. Of old Kings, Princes and States encouraged the Fraternity for their Loyalty, whoever flourished most in Time of Peace; but though a Brother is not to be countenanced in his Rebellion against the State, yet, if he is convicted of no other Crime, his Relation to the Lodge remains indefeasible. | Un muratore deve essere un pacifico suddito, mai coinvolto in complotti contro lo Stato, né mancante di rispetto verso i Magistrati inferiori. Antichi Re, Principi e Stati incoraggiarono la Fratellanza per la lealtà, tuttavia essa si avvantaggiò di più in tempi di pace; ma sebbene un Fratello non debba essere favorito nella ribellione contro lo Stato, se non è colpevole di altro crimine, il suo Rapporto con la Loggia rimane imprescrittibile. |
Modernamente è il divieto di trattare
questioni di politica, ribadito dal Maestro Venerabile ad ogni
tornata.
Ma il Secondo Dovere però dice
qualcosa di molto diverso: il massone deve essere un pacifico
suddito, mai coinvolto in complotti contro lo stato. Lasciamo
stare il termine suddito, che non ritengo abbia l'ampiezza semantica
dell'andersoniano subject to the Civil Powers
(sottomesso al Potere Civile) o del dermottiano peaceful
subject, denominazioni un po’
“fuori posto” nelle democrazie odierne. Possiamo comprendere la
preoccupazione dei Padri fondatori di mantenere il massone estraneo
alla contrapposizione Stuart e Hannover (che non poteva essere
risolta con un democratico referendum).
E
se il potere civile è dittatoriale? Per esempio, senza andare
indietro troppo nella storia, come avrebbe dovuto comportarsi un
massone (o la Loggia cui quel massone appartiene o l’Obbedienza cui
quella Loggia appartiene) ad Haiti al tempo della dittatura del
massone Duvalier? Oppure in Cile al tempo della dittatura del già
massone Pinochet? Oppure in un paese ove la Massoneria è proibita?
Davvero quel fratello dovrebbe essere pitied
as an unhappy Man oppure si dovranno
ignorare le sue attività oppure ancora si potrà/dovrà favorirlo?
Sono problemi aperti ai quali non è possibile dare una risposta
“corretta” se non ci si trova in quelle situazioni storiche e
geografiche. Come appunto conseguenza della situazione storica e
geografica (Inghilterra del XVII e XVIII secolo, ma applicabile anche
alle democrazie moderne) mi pare la prescrizione del Secondo Dovere.
Maurizio- Numero di messaggi: 26
Data d'iscrizione: 10.09.09
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